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CASEITALY EXPO 2026: dopo l’inaugurazione, Bergamo conferma la sua centralità internazionale

Grande successo nella giornata di apertura: presentati i numeri dell’incoming ICE e la visione del Sindaco di Bergamo, Elena Carnevali 

Bergamo, 12 febbraio 2026 – Secondo giorno di CASEITALY EXPO 2026 alla Fiera di Bergamo. Dopo un’apertura segnata da un forte afflusso di operatori, la manifestazione entra oggi nel vivo, consolidando un messaggio chiave emerso con forza ieri, durante la cerimonia inaugurale: Bergamo è un territorio che “parla” al mondo attraverso la sua filiera dell’involucro edilizio.

La città di Bergamo e la sua provincia rappresentano infatti un bacino storico per competenze, manifattura e innovazione lungo tutta la filiera dell’involucro edilizio – serramenti, chiusure tecniche, schermature solari e tende tecniche, lattoneria, soluzioni integrate per l’edilizia – con un numero rilevante di imprese che operano in questo comparto e che oggi, grazie a CASEITALY EXPO, trovano una piattaforma di visibilità e relazione internazionale.

A sottolineare il valore del territorio nel contesto della manifestazione, ieri il Sindaco di Bergamo, Elena Carnevali, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di ospitare questa manifestazione, che dà voce al mondo delle piccole e medie imprese: non solo dell’intera filiera dell’involucro edilizio, ma anche dell’innovazione, dei progressi tecnologici, della qualità del lavoro e dei materiali. Qui raccontiamo l’eccellenza che il nostro Paese esprime e che deve saper rappresentare sempre meglio: non soltanto nel proprio territorio, ma soprattutto sulla scena internazionale, valorizzando la forte vocazione all’export che già oggi il settore dimostra.”

Ieri, all’inaugurazione, CASEITALY EXPO 2026 ha ribadito la propria dimensione internazionale attraverso il rafforzamento della partnership con Agenzia ICE per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e un programma di incoming strutturato, progettato per trasformare la presenza estera in opportunità export concrete.

Per l’edizione 2026 è stata infatti organizzata la partecipazione di 75 buyer internazionali (con un incremento del 40% rispetto ai delegati del 2025) provenienti da Albania, Arabia Saudita, Azerbaijan, Croazia, Etiopia, India, Kenya, Malta, Marocco, Mauritania, Romania, Senegal, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Ungheria. Un mix che combina Europa e mercati ad alto potenziale tra area MENA e Africa, intercettando domanda in evoluzione nei segmenti edilizi e di riqualificazione.

A supporto delle imprese sono presenti anche cinque trade analyst ICE dagli uffici di Etiopia, India, Marocco, Spagna ed Emirati Arabi Uniti, figure chiave per interpretare trend e canali di mercato e orientare le aziende verso opportunità mirate.

Il cuore operativo dell’azione internazionale è la Business Lounge ICE, dove si svolgono in questa tre giorni incontri tra aziende espositrici e operatori stranieri: circa 1.000 B2B.

Il programma include inoltre visite in azienda presso realtà produttive selezionate del territorio: un ulteriore tassello per far entrare gli operatori esteri nel cuore della filiera e del “saper fare” italiano.

La rilevanza strategica del presidio estero è stata evidenziata anche dalla presenza di rappresentanti diplomatici e governativi: Mohamed Lakhal, Console generale del Regno del Marocco in Milano e Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export dell’Agenzia ICE, intervenuto rimarcando il valore dell’export e delle iniziative di internazionalizzazione legate al sistema produttivo nazionale.